Le origini. Gli storici ne fissano la nascita nell’anno 840 quando Orso1, conte di Conza, volle garantire Salerno2 con la presenza di un avamposto militare sulla collina che dominava l’intera valle, intorno alla confluenza dei fiumi Sele e Tanagro, da sempre storicamente soggetta a facili scorribande di varie soldataglie e pericolosi fuoriusciti. Sorse, così, un probabile castrum Comitis Ursi3da cui l’attuale toponimo Contursi. È probabile che piccoli nuclei famigliari (pastori, pescatori, coltivatori), sparsi nella valle e aggregati in anonimi vicus pagus4grotte5 e capanne, rassicurati dalla presenza militare decidessero di costruire abitazioni intorno al castrum.

Periodo longobardo (…-1077) 

Contursi faceva parte del gastaldato6 di  Conza. Nel 1020 fu concesso in feudo ad Umfredo, conte di Campagna, dal suocero Guaimario principe di Salerno. In seguito passò al figlio Riccardo (1059) che, tradendo la sua gente, si unì ai normanni.

  Periodo normanno (1125-1191)

Nello stesso luogo del castrum longobardo si costruì un Castello in pietra e si  provvide alla chiusura del paese con robuste e alte mura di cinta. A Riccardo successe il figlio Giordano e, in seguito, il figlio Giordano II (1075). Successivamente: Geroldo di Contursi nel 1090; Roberto di Principato nel 1138; Nicola di Principato nel 1141; Lampo di Fasanella nel 1144; Arnaldo de Contursio (la metà di Contursi), Riccardo Maledetto e Riccardo figlio di Guglielmo (l’altra metà) nel 1166.

Periodo svevo (1192-1264)  sviluppo urbano verso ovest (Chiesa Madre).

1227 Ugo di Contursi.

1263 (sino al) Filippo di Contursi

1263 Galvano Lancia

1266 Enrico di Taurasia (terza parte); Jacopo di Contursi e ai fratelli di don Filippo di Contursi (la metà); Pandolfo            di Contursi (il restante).

1269 Pandolfo di Fasanella con Enrico di Taurasia e Andrea Lagotheta.

  •  nel 1271 il paese fu tassato per 22 fuochi (un centinaio d’abitanti)

Periodo angioino (1265-1442)

1241 e sino al primo decennio del 1400 alla famiglia Sanseverino.

  • Inizio sviluppo urbano per borgo S. Michele, Portello,Piazza, sotto S. Barbara.

1410 famiglia Origlia

  • inizio sviluppo urbano per borgo S. Antonio, S. Sofia, S. Giovanni, Crocevia.

1421 Predicasso Barile, governatore nominato da Giovanna II.

 

1426 famiglia Sanseverino principi di Bisignano.

  • inizio sviluppo urbano borgo San Leo. Si contano 136 fuochi (circa 600 abitanti).

  

Periodo aragonese (1443-1503) 

1458 famiglia Gesualdo, principi di Venosa e conti di Conza

Periodo del vicereame spagnolo (1503-1734) 

1528 famiglia Caracciolo duchi di Martina

  •  “Verso la metà del 1500 questa Terra fu onorata dall’Imperatore Carlo V, il quale passò per Contursi e per l’Auletta, e in Contursi nobilitò quei cittadini dicendo <<nobilitamus omnes cives Contursinos>> e perciò li cittadini di questa Terra s’in al presente giorno se vanno manutendo dicendosi Nobili…” (Cronista conzana, cap. 11, discorso I – manoscritto inedito a. 1691)

1637 Nicolò Ludovisi principe di Venosa

1664 G. Battista Ludovisi principe di Venosa

1674 famiglia Parisano marchesi di Caggiano e Contursi

  • Nel 1601 fuochi 400 (circa 2000 abitanti) – sviluppo urbano del borgo Carmine. Nel 1669 (dopo la peste del 1656-57) i fuochi si ridussero a 165 (circa 700 abitanti).

Periodo borbonico (1735-1830)

sino al 1823 (tranne il decennio napoleonico) famiglia Parisano

  •  Sviluppo urbano piazza Portella, San Vito, S. Maria del Soccorso. Nel 1691 circa 1034 abitanti; nel 1797 circa       2800 abitanti; nel 1812 circa 2440 abitanti)

1Tiene la contea di Conza dall’822 all’849 quando fu trucidato in una imboscata da una prezzolata banda di mercenari saraceni. Sposò una figlia del duca Sicone (†833) e, quindi, era cognato del figlio Sicardo (†839) e Siconolfo per il quale (con altri nobili longobardi) guerreggiò contro Radelchi, usurpatore del Ducato di Benevento.

 2 Nello stesso anno (840) è la capitale del neo-nato Principato di Salerno formatosi a seguito di una guerra intestina tra i Longobardi a causa della successione al duca di Benevento Sicardo. La separazione dal Ducato di Benevento impose un nuovo e più capillare controllo del territorio e della nuova capitale Salerno (come era usanza presso i longobardi). Così sorsero lungo il fiume Sele numerosi castelli.

3Accampamento militare (o fortezza) del Conte Orso.

4Villaggi minimi.

5Ancora oggi presenti in numero elevato in tutto il territorio.

Circoscrizione amministrata da un Gastaldo per conto del re

a cura di Franco Pignata